Nella manifestazione che ha visto migliaia di lavoratori bresciani farsi alcuni chilometri di corteo per poi giungere a presidiare l’autostrada, era comune il sentimento di rabbia e indignazione contro i principali partiti. Ma come, gridavano i lavoratori, questi ci hanno portato via le pensioni, il contratto nazionale, ora vogliono cancellare l’articolo 18, ci riempiono di tasse, tagliano i servizi e poi ci chiedono i soldi per sostenerli? Trovo ridicole le affermazioni del segretario del Partito democratico, che con il suo solito tono televisivo dice “attenzione o cadiamo tutti”. Forse non ha capito che in mezzo alla gente che soffre e che lotta questa non è una minaccia ma una speranza, un augurio.
E’ inutile continuare a blaterare della funzione dei partiti, quando i principali partiti italiani, guidati dalla sigla Abc (Alfano, Bersani, Casini) – che ha

La crisi dei partiti è sicuramente in campo e non saranno i soldi pubblici a salvarla. La verità è che partiti deboli e privi di reale identità, sono stati costretti a rinunciare al loro ruolo fondamentale, quello dell’organizzazione delle volontà dei cittadini, perché sulle questioni di fondo decidono il mercato, le banche, i poteri forti. Nella manifestazione di Brescia, come in altre manifestazioni oggi in corso in Italia, si faceva notare che negli stabilimenti Fiat in questi giorni si sta votando per eleggere le rappresentanze da cui sono preventivamente esclusi tutti i sindacati che non sono d’accordo con Marchionne. Come fare elezioni politiche generali a cui

La situazione economica del paese precipita e gli allarmi sono sull’antipolitica. Diciamoci la verità: l’antipolitica è frutto dell’ABC e di questi due schieramenti di governo, centrodestra e centrosinistra, che per vent’anni sono stati in rissa perenne tra di loro, essendo poi d’accordo su tutte le questioni economiche e sociali fondamentali. L’antipolitica è proprio costituita da coloro che oggi ci governano, la politica potrà essere ricostruita solo senza e contro di essi. Ricostruiamo la politica, mandiamoli a casa.
(Giorgio Cremaschi, “L’Abc dell’antipolitica”, da “Micromega” del 17 aprile 2012).
Fonte:Libre/associazione di idee
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