venerdì 25 maggio 2012

AAA – Cercasi tecnico esperto

Per tutti i professionisti in cerca di precaria occupazione, sull’organo ufficiale degli Ensiferi a certificazione Michelin, la Pravda della setta e unico organo di ‘informazione’ consentito, si può leggere (in sintesi) questo straordinario annuncio:

“A Parma abbiamo bisogno di aiuto. Cerchiamo una persona con esperienza della gestione della macchina comunale per la carica di direttore generale al più presto. Incensurata, non legata ai partiti, di provata competenza….
Chiunque fosse interessato alla posizione invii il suo curriculum a questa mail.”

Ovverosia l’indirizzo e_mail del guru ligure.
A vagliare curricula e competenze sarà, a proprio insindacabile giudizio, il ragionier Giuseppe Grillo da Genova, ovvero il clan dei Casa Liggio & Affiliati.
Perché, se “uno vale uno”, qualcuno vale più di tutti gli altri messi assieme.
A Parma non si è ancora insediata la nuova giunta comunale, che già la città è sotto commissariamento dell’invadente Profeta genovese. Eclissata l’immaginazione al potere, dopo l’incompetenza, abbiamo la più assoluta improvvisazione: neo-consiglieri stellati, riuniti in sessione plenaria per un corso accelerato di Bignami in diritto amministrativo; assoluta assenza di un vero programma di governo, con uno straccio di piano di recupero per la gigantesca voragine di bilancio parmense… Evidentemente, la striminzita quindicina di paginette del programmino scolastico a 5 stelle non è sufficiente. D’altronde, il neo-sindaco Pizzarotti (ed il suo ingombrante mentore virtuale) non si è preoccupato nemmeno di presentare una lista di potenziali amministratori di giunta, tanto grande è stata la sorpresa di vincere le comunali. Per il momento ci si affida ad un gruppetto di professori bocconiani, colleghi degli esecrati tecnocrati al governo nazionale, in attesa di consultare gli amici del Bar Sport.

D’altronde, secondo i pasdaran del MoVimento, perché darsi tanta pena?!? Federico Pizzarotti, l’ex burattino con un’anima propria che sta faticosamente recidendo i fili col puparo Grillo, secondo le indicazioni dei puristi della confraternita virtuale, dovrebbe essere solo un “portavoce dei cittadini”, privo di libero arbitrio. A questi “cittadini” qualcuno dovrebbe spiegare che un sindaco, in qualità di primo cittadino, è chiamato a fare scelte precise, prendere decisioni di rilevanza pubblica che, in quanto tali, si configurano sempre come ‘politiche’. Nella fattispecie, firma delibere, autorizza capitolati di spesa, sostiene progetti, mettendoci la faccia in prima persona e rispondendo individualmente per eventuali errori o violazioni di legge (che non ammette ignoranza) in sede penale e civile. Se il sindaco sbaglia, gli avvisi di garanzia non arrivano ai “cittadini”, ma al Sindaco e nello specifico a Federico Pizzarotti. Altro che “portavoce”!
Amministrare la res publica è un po’ più complicato che stilare proclami su un blog (gestito da terzi) e fare merchandising auto-promozionale, giocando nel tempo libero ai piccoli carbonari nascosti nell’anonimato virtuale di sedicenti meet-up tramite chat, peraltro spiata (illegalmente) dagli hackers della Casaleggio per conto del Profeta.
Più che democrazia diretta, sembra l’Egitto dei faraoni!
Über Alles, c’è il piccolo führer di Ponente, che scalpita irrequieto per la paura di perdere il controllo assoluto del suo personalissimo giocattolo, scambiando la Democrazia per un’entità astratta chiamata “Rete” (manipolata dai suoi consulenti informatici).
Dopo il berlusconismo, la piaga delle locuste?

Fonte:liberthalia.wordpress.com

 

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